GIORNATE DELLA PREVENZIONE

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COSMESI IDRATAZIONE

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Tossicità Integratori Alimentari

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Integratori alimentari, da uso crescente lesioni al fegato triplicate

Nel corso degli ultimi 10 anni gli integratori alimentari dietetici o a base d'erbe usati dai cultori del body building o dalle donne di mezza età per cercare di perdere peso sono diventati una causa sempre...

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Omega 3 fanno bene al cuore

Omega 3 fanno bene al cuore

Un prodotto efficace per la prevenzione cardiovascolare secondaria che si inserisce bene nelle esigenze della spending review: è un nuovo farmaco equivalente a base di omega-3. «Questi ultimi» ha ricordato Roberto Volpe, lipidologo e ricercatore del Cnr di Roma, durante un...

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COSMESI IDRATAZIONE

A me capita spesso, non so a voi, di sentire le clienti affermare ‘io uso una sola crema, notte e giorno, tanto è uguale’. Oppure, quelle più evolute la domanda te la fanno: voi cosa rispondete? I maligni diranno che vogliamo vendere due creme al posto di una ma non è affatto così.

Creme notte e creme giorno differiscono per principi attivi e funzionalità. Il metabolismo cellulare con la luce e con il buio ben sapete che si comporta in modo totalmente diverso quindi dobbiamo fornire ai tessuti, anche all’epidermide, i giusti ‘nutrienti’. Le creme da giorno innanzitutto vengono oggi formulate scegliendo filtri solari, almeno UVA, sono idratanti e hanno la funzione di proteggere la pelle dalle aggressioni esterne di sole, atmosfera, smog, calore di ambienti chiusi, freddo dell’inverno….. Di giorno si possono inserire nelle creme alcuni principi attivi ad effetto lifting per far sembrare la pelle più giovane e meno rugosa. Inoltre si utilizzano sostanze che agiscono per nascondere le discromie cutanee.

Le creme dedicate al trattamento notte sono generalmente più ricche, ovviamente senza filtri solari, agiscono molto di più sul nutrimento della pelle. Hanno perciò formulazioni più consistenti. Spesso vengono inserite sostanze che non vengono ben tollerate al sole, come gli esfolianti (es. acido glicolico e acido salicilico) o alcune molecole che agiscono in profondità con effetto schiarente e anti macchie. Inoltre nelle creme notte troviamo oli o sostanze naturali che richiamano l’aromaterapia, ad azione rilassante e calmante (lavanda, melissa, arancio dolce).

Insomma, proprio non è vero che le creme giorno e le creme notte sono uguali ed anzi il consiglio del farmacista esperto dovrebbe essere sempre quello di differenziare il trattamento per ottenere un risultato ottimale sulla propria pelle.

Stessa cosa, oserei dire, vale per i sieri sotto le creme: non sono un prodotto in più da vendere ma un ottimo complemento di bellezza per la pelle delle nostre clienti. Che ne dite? Siete d’accordo?

Tossicità Integratori Alimentari

Integratori alimentari, da uso crescente lesioni al fegato triplicate

Nel corso degli ultimi 10 anni gli integratori alimentari dietetici o a base d'erbe usati dai cultori del body building o dalle donne di mezza età per cercare di perdere peso sono diventati una causa sempre più importante di lesioni al fegato. Lo dimostra uno studio pubblicato su Hepatology coordinato da Victor J. Navarro, dell'Einstein medical center di Philadelphia (Usa). I ricercatori hanno condotto uno studio prospettico su 839 pazienti con danno epatico indotto da integratori o farmaci convenzionali in un periodo compreso tra il 2004 e il 2013. È emerso che 45 casi erano dovuti a supplementi per culturisti, 85 ad altri integratori (multivitaminici, supplementi di calcio od omega-3) e 709 da farmaci. Durante i 10 anni di studio la quota di coinvolgimento nelle lesioni epatiche da parte degli integratori è aumentata dal 7% al 20%. A essere responsabili delle lesioni epatiche più gravi, determinando 13 tra decessi o trapianti di fegato, non si sono però dimostrati gli integratori assunti dai culturisti bensì quelli a base di erbe solitamente assunti per perdere peso o disintossicarsi, oppure prodotti energizzanti o multivitaminici. Addirittura i danni causati da queste sostanze sui pazienti esaminati sono risultati superiori a quelli determinati dagli stessi farmaci: 13% vs 3%. La tossicità epatica associata agli integratori per culturisti è stata osservata principalmente in uomini giovani, nei quali si è manifestata con un ittero prolungato (in media 91 giorni) senza eventi fatali o necessità di trapianto epatico. «Molti americani credono che gli integratori siano sicuri e i regolamenti governativi richiedono meno prove di sicurezza ai prodotti in vendita sul mercato rispetto a quelle richieste ai farmaci» sottolinea Navarro. «In realtà, essendo sottoposti a controlli meno rigidi, questi integratori hanno potenzialmente conseguenze più pericolose, tali addirittura da mettere a repentaglio la vita».

 

Arturo Zenorini

Omega 3 fanno bene al cuore

Un prodotto efficace per la prevenzione cardiovascolare secondaria che si inserisce bene nelle esigenze della spending review: è un nuovo farmaco equivalente a base di omega-3. «Questi ultimi» ha ricordato Roberto Volpe, lipidologo e ricercatore del Cnr di Roma, durante un incontro ieri a Milano «esplicano i loro benefici clinici riducendo i trigliceridi, svolgendo azione antiaterogena e antitrombotica e prevenendo le aritmie cardiache». «Si trovano in commercio a diverse concentrazioni» ha specificato Alessandro Mugelli, direttore del dipartimento Neurofarba di Firenze. «Gli integratori hanno una concentrazione di acidi grassi polinsaturi inferiore a quella garantita dai farmaci, in cui la concentrazione di omega-3 è superiore all'85% che è quella alla quale sono stati ottenuti i positivi risultati degli studi clinici condotti. Inoltre i farmaci rispondono alle buone regole di fabbricazione e ai controlli di qualità della materia prima». Altro elemento di rilievo sono i costi: gli omega-3 branded hanno un prezzo superiore di oltre il 30% rispetto al nuovo generico, aspetto importante per un'ampia azione di prevenzione cardiovascolare, sia se a carico del Ssn (note 13 e 94) sia se sostenuta dai singoli cittadini. «Lo studio Gissi prevenzione» ha aggiunto Luigi Tavazzi, membro del comitato scientifico del Gissi (Gruppo italiano per lo studio della sopravvivenza nell'infarto miocardico) «ha valutato la prevenzione dell'infarto cardiaco testando l'efficacia degli omega-3, con risultati positivi e convincenti: la mortalità si è ridotta in modo significativo, specie quella improvvisa (di circa il 50%). Inoltre sono stati valutati nello scompenso cardiaco nel Gissi Hf, con risultati incoraggianti: ridotta incidenza di eventi cardiovascolari mortali e minor numero di ospedalizzazioni». «Sono circa 30 milioni gli italiani che presentano molti fattori di rischio cardiovascolare associati» afferma Michele Gulizia, presidente Anmco (Associazione nazionale medici cardiologi ospedalieri italiani). «A parte la familiarità e il genere, sono tutti modificabili grazie anche alla progressiva introduzione di farmaci ad alta protezione cardiovascolare, tra cui gli omega-3».