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VUOI SAPERE SE SEI OBESO?

VUOI SAPERE SE SEI OBESO?

Come è  possibile calcolare il proprio indice di massa corporea (BMI - Body Mass Index)? Sarà sufficiente indicare il proprio peso (in kg) e l'altezza (in cm) per riuscire a determinare il proprio BMI e capire se è necessario, e in che modo, intervenire a favore del ...

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Aspartame cancerogeno ?

Aspartame cancerogeno ?

2 Agosto 2013 - 16:38 NOVITA' DAL MONDO - Letto: 159 volte  

UN NUOVO STUDIO ITALIANO RIBADISCE LA SICUREZZA DELL'ASPARTAME

Una review di studi scientifici condotta da ricercatori italiani, pubblicata a luglio 2013 su Food and Chemical Toxicology dal titolo As...

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Farmaci Equivalenti

Farmaci Equivalenti

Qualità

Il farmaco equivalente, prima di essere immesso sul mercato, viene sottoposto a rigorosi controlli di qualità affinché venga assicurata, a tutela della salute pubblica, l’immissione in commercio di un prodotto sicuro, che ...

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VUOI SAPERE SE SEI OBESO?

Come è  possibile calcolare il proprio indice di massa corporea (BMI - Body Mass Index)? Sarà sufficiente indicare il proprio peso (in kg) e l'altezza (in cm) per riuscire a determinare il proprio BMI e capire se è necessario, e in che modo, intervenire a favore del proprio benessere fisico.

L’ indice di massa corporea (IMC o più comunemente BMI, dall’inglese Body Mass Index) è un dato biometrico che indica lo stato del peso di una persona, utilizzando semplicemente l’altezza ed il peso come dati di partenza. I risultati così ottenuti potrebbero sembrare approssimativi visto che l’ indice di massa corporea utilizza solo questi dati in input e che quindi il valore ottenuto vale sia per gli uomini che per le donne, e non tiene conto né della struttura ossea né dell'età. Il vantaggio però dato da questa formula del BMI è la facilità di calcolo e l’immediatezza del risultato. L’utilizzo dell’ indice di massa corporea può quindi essere considerato un primo strumento utile per ottenere un’indicazione generale sul proprio peso, ma che può essere successivamente approfondito qualora il risultato non sia rassicurante.

La formula utilizzata per il calcolo dell’indice di massa corporea è la seguente:

                                                     BMI =  Peso : Altezza²

In cui il peso va espresso in chilogrammi e l’altezza in metri.

 

L’Organizzazione Mondiale della Sanità, per facilitare la comprensione dei risultati, ha utilizzato questo indice per stilare una tabella, con la quale vengono classificate diverse fasce di peso. Lo studio di queste fasce permette di correlare l’indice di massa corporea a vari problemi legati al proprio peso e ad eventuali fattori di rischio correlati.

Ad esempio è stato dimostrato che l’obesità è un fattore di rischio per malattie quali l’ipertensione, il diabete e le malattie cardiovascolari. Senza dimenticare tutte le complicazioni nella vita quotidiana legate ad una condizione di obesità, quali, ad esempio disagio nella scelta dell’abbigliamento, le difficoltà sociali e soprattutto quelle relative alla mobilità.

Ecco la tabella di classificazione dell’ indice di massa corporea redatta dall’OMS:

BMI

Definizione

Minore di 16,0

Grave magrezza

Tra 16,0 e 18,4

Magrezza

Tra 18,5 e 24,9

Regolare

Tra 25,0 e 29,9

Sovrappeso

Tra 30,0 e 34,9

Obeso

Tra 35,0 e 39,9

Gravemente obeso

Tra 40,0 e 49,9

Patologicamente obeso

Maggiore di 50,0

Super obeso

 

Per poter conoscere il tuo BMI puoi utilizzare il semplice strumento che  dimagrimento–obesità.it  ha messo a tua disposizione. È sufficiente inserire il proprio peso in Kg e l'altezza in cm nel programma sottostante per poter conoscere il proprio BMI. 

Aspartame cancerogeno ?

2 Agosto 2013 - 16:38
NOVITA' DAL MONDO - Letto: 159 volte
 

UN NUOVO STUDIO ITALIANO RIBADISCE LA SICUREZZA DELL'ASPARTAME


Una review di studi scientifici condotta da ricercatori italiani, pubblicata a luglio 2013 su Food and Chemical Toxicology dal titolo Aspartame, low-calorie sweeteners and disease: "Regulatory safety and epidemiological issues" (Aspartame, dolcificanti a basso contenuto calorico e malattie), ha riconfermato la sicurezza dell'aspartame.

 

Tale review ha esaminato gli studi pubblicati negli ultimi 22 anni sul consumo di dolcificanti a basso contenuto calorico, principalmente l'aspartame, concludendo che non è causa di problemi di salute come cancro, malattie cardiovascolari o parti prematuri. In particolare, non è stata osservata alcuna associazione tra aspartame e le seguenti patologie: Cancro al cervello; Neoplasie ematopoietiche (come il linfoma di Hodgkin); Cancro al seno; Cancro al pancreas; Malattie cardiache; Parti prematuri. Gli studiosi italiani, tra i quali la tossicologa Marina Marinovich e l'epidemiologo Carlo La Vecchia, hanno esaminato gli studi - pubblicati tra il gennaio 1990 e il novembre 2012 - che indagano sulla possibile associazione tra il consumo di aspartame e il verificarsi di condizioni di salute avverse come il cancro e le malattie vascolari. La review degli studi epidemiologici sulla relazione tra aspartame e cancro ha rilevato, per il tumore al cervello, che non vi è alcun aumento del rischio di sviluppare tale patologia nei bambini e negli adulti che hanno consumato cibi e bevande contenenti aspartame. Inoltre, la revisione degli studi su aspartame e tumori ematopoietici, come il linfoma di Hodgkin, non ha mostrato l'esistenza di una associazione. Gli autori hanno anche esaminato gli studi che analizzano la possibile associazione di aspartame e di altri tumori come il cancro al seno e al pancreas, e hanno evidenziato la mancanza di un'associazione tra l'aspartame e molti dei tipi di tumori più comuni. Anche in riferimento alla review degli studi su eventi vascolari avversi e parto prematuro non è stata osservata alcuna associazione con il consumo di aspartame. Oltre alla review delle evidenze epidemiologiche sull'aspartame, i ricercatori hanno esaminato gli studi relativi alla potenziale tossicità. Tuttavia, come rilevano gli stessi autori, molti altri alimenti, come succhi di frutta e latte scremato, contengono livelli più elevati dei metaboliti dell'aspartame rispetto a quelli che si trovano negli alimenti e nelle bevande contenenti aspartame. Inoltre, gli autori hanno fatto notare come gli studi tossicologici su topi e ratti che hanno rilevato effetti avversi sulla salute, come leucemie e cancro al fegato, non sono solidi su basi scientifiche, per via di limiti riguardanti la loro metodologia e replicabilità. Gli studiosi italiani hanno pertanto concluso che "Con riferimento ai dati epidemiologici, le evidenze sui dolcificanti a basso contenuto calorico, in particolare aspartame, non supportano l'esistenza di una associazione costante con neoplasie ematopoietiche, cancro al cervello, all'apparato digerente, al seno, alla prostata e diverse altre neoplasie. Allo stesso modo, i dolcificanti a basso contenuto calorico, non sono collegati a eventi vascolari e parti prematuri".

 

Farmaci Equivalenti

Qualità

Il farmaco equivalente, prima di essere immesso sul mercato, viene sottoposto a rigorosi controlli di qualità affinché venga assicurata, a tutela della salute pubblica, l’immissione in commercio di un prodotto sicuro, che rispetti tutti i requisiti qualitativirichiesti anche al farmaco di “marca”.

Tutte le aziende farmaceutiche, siano esse produttrici di farmaci di marca o di farmaci equivalenti devono rispettare dei controlli qualitativi in conformità a rigidi standard internazionali e alle linee guida vigenti: norme di buona pratica di laboratorio, di buona pratica clinica e di buona pratica di produzione (i cui acronimi inglesi sono rispettivamente GLP, GCP e GMP da “Good Laboratory Practice”, “Good Clinical Practice” e “Good Manufacturing Practice”).

In particolare, le norme GMP garantiscono la qualità dei medicinali in commercio e assicurano che i processi produttivi siano svolti secondo gli standard di qualità previsti dalle leggi vigenti. Le norme GMP riguardano la manutenzione degli impianti, il controllo dell’igiene e della pulizia negli ambienti di lavoro, la qualifica del personale e la qualità delle materie prime utilizzate.

Per rispondere agli elevati standard qualitativi richiesti per l’introduzione di un nuovo medicinale, ogni azienda farmaceutica ha al suo interno una divisione dedicata al controllo della qualità, che documenta e certifica tutte le fasi che portano alla produzione di un farmaco. Il controllo qualità inizia dalle verifiche sulle materie prime e si estende a tutte le fasi di lavorazione successive, fino al rilascio del prodotto finito.

L’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), l’autorità governativa che autorizza l’immissione in commercio dei farmaci in Italia, oltre a garantire che i farmaci commercializzati in Italia soddisfino tutti i requisiti di qualità richiesti, deve certificare anche l’equivalenza terapeutica tra il farmaco equivalente e il corrispondente farmaco di marca. L’equivalenza terapeutica si verifica quando, somministrando un’identica dose di farmaco equivalente e di corrispettivo farmaco di marca alla stessa persona, si ottiene un equivalente effetto terapeutico. Solo ove venga positivamente dimostrata l’equivalenza terapeutica, il farmaco equivalente può essere sostituito al farmaco di marca.

Il farmaco equivalente - che possiede gli stessi principi attivi, lo stesso dosaggio e le stesse indicazioni terapeutiche del farmaco di marca - oltre a dover superare tutti i controlli qualitativi sopra citati, prima dell’immissione in commercio deve anche dimostrare la sua bioequivalenza con il medicinale di riferimento mediante test che accertano efficacia e sicurezza equivalenti al medicinale di riferimento.

Tali test consistono in studi clinici per accertare che il farmaco equivalente presenti, dopo l’assunzione, una concentrazione di principio attivo nel sangue sovrapponibile a quella del medicinale di riferimento, nel rispetto delle norme internazionali applicabili.

Invito le persone ad andare sul sito per approfondire alcuni temi    http://www.mylan.it/faq.php

Perché in Farmacia scelgo Mylan ?

 

Oggi, grazie alle acquisizioni e all’integrazione di Matrix e Merck KGaA avvenute nel 2007, Mylan è diventata la terza più grande società di farmaci equivalenti al mondo. Negli ultimi anni Mylan è riuscita ad ampliare il proprio listino e la presenza in tutto il mondo anche grazie all’applicazione di rigorosi sistemi produttivi, che garantiscono la commercializzazione di farmaci di altissima qualità.

Mylan persegue tre importanti protocolli di qualità:

• Global Quality Program
Mylan sottopone i propri fornitori a un’accurata selezione secondo i più rigorosi standard di qualità, effettuando audit programmati prima e durante l’intero ciclo produttivo. 

• Quality Assurance Overview
Mylan revisiona, successivamente al rilascio europeo, tutti i lotti fabbricati nei vari siti produttivi al fine di assicurare il rispetto delle specifiche previste dal dossier di registrazione.

• Good Distribution Practices
Mylan garantisce un continuo controllo dei propri farmaci con sistemi di monitoraggio della temperatura nel rispetto della catena del freddo durante tutte le operazioni di trasporto fino alla consegna ai propri clienti.

Il costante e notevole impegno di Mylan, da sempre finalizzato alla produzione di farmaci equivalenti con alti standard qualitativi, ha ricevuto importanti riconoscimenti a livello mondiale.

Ricordiamoci che in Farmacia abbiamo l’obbligo di verificare la serietà di un’azienda, la sua capacità di seguire rigorosi standard di produzione , stoccaggio e distribuzione. Non a caso Mylan è una delle aziende con più quote di mercato nel mondo del Farmaco Generico: la sicurezza e l’affidabilità prima di tutto !

Dr. Alberto Ventura